Ancona, alba e tramonto sull'Adriatico

A pochi km di distanza da Loreto e dall'hotel

Il capoluogo di provincia delle Marche ha origini antichissime, rivelate dal suo nome: "ankòn" in greco significa "gomito", proprio come la forma del tratto di costa su cui sorge, che le permette di offrire ai suoi visitatori l'esperienza unica del tramonto sul mare Adriatico...

A chi giunge da mare, la città, fondata dai Dori siracusani, si mostra in tutta la sua scenografica bellezza, favorita dalla naturale diposizione che ne segna la storia millenaria e dall'andamento sinuoso dei colli Guasco, dei Cappuccini, Cardeto e Astagno, su cui sono distribuiti i monumenti più significativi. I vecchi rioni, arrampicati sulle colline, si affacciano sull'arco del porto, vero cuore storico ed economico del capoluogo marchigiano.

Cattedrale di San Ciriaco

Cattedrale di San Ciriaco

Emblema indiscusso di Ancona, è tra le chiese medievali più significative della regione e d'Italia. Situata sulla sommità del colle Guasco, premette di dominare la città e il porto, e per la sua complessa struttura, che fonde romanico, gotico e bizantino, incarna l'incontro tra l'arte adriatica e quella orientale. Originariamente tempio pagano poi trasformato in cattedrale, intitolata nel Trecento al santo patrono di Ancona, San Ciriaco ha subito nei secoli numerose manipolazioni ed è sopravvissuta agli eventi della storia, compresi i bombardamenti del 1815 e quelli della Seconda Guerra Mondiale.
Pinacoteca Civica e Galleria d'arte moderna

Pinacoteca Civica e Galleria d'arte moderna

Ospitata all'interno di Palazzo Bosdari, raccoglie dipinti di straordinario valore per la comprensione della pittura nelle Marche dal XIV al XIX secolo. La Pinacoteca è intitolata al pittore anconetano Francesco Podesti che ne promosse l'istituzione fra il 1880 e il 1888 donando numerose sue opere, principalmente cartoni e bozzetti, alle quali si aggiunsero opere provenienti da chiese, fondi comunali, depositi e doni di privati. Di particolare bellezza sono i dipinti dei pittori veneti presenti nelle Marche: Carlo Crivelli, Tiziano, Sebastiano del Piombo ed il capolavoro di Lorenzo Lotto "Pala dell'alabarda".
Museo Tattile Omero

Museo Tattile Omero

Punto di riferimento internazionale per l’educazione estetica e l'integrazione delle persone con disabilità visiva, il Museo Omero, è uno spazio in cui tutti possono conoscere l’ arte attraverso il tatto. Suddiviso nei settori dell’ architettura e scultura antica- moderna , con modelli, calchi e copie di grandi capolavori, e dell’archeologia e scultura contemporanea , con reperti e opere originali, il Museo organizza numerose attività didattiche per scuole di ogni ordine e grado.
Museo Archeologico Nazionale delle Marche

Museo Archeologico Nazionale delle Marche

Allestito a Palazzo Ferretti, uno degli edifici storici più eleganti di Ancona, il museo è una delle eccellenze che la città può vantare a livello nazionale. Propone una ricca documentazione sulle civiltà presenti dal Paleolitico all'Alto Medioevo, con ricche testimonianze della civiltà dei Piceni e dei Galli Senoni, tra cui spiccano gli oggetti di alta oreficeria, i vasi attici e la testa in calcare del Guerriero di Numana. È inoltre visibile una perfetta copia del celebre gruppo scultoreo dei Bronzi dorati di Cartoceto di età giulio-claudia.
Il porto: Mole Vanvitelliana, Arco di Traiano e Arco di Clementino

Il porto: Mole Vanvitelliana, Arco di Traiano e Arco di Clementino

Situata sulle acque del porto, la Mole Vanvitelliana, opera architettonica settecentesca a pianta pentagonale è uno dei monumenti più caratteristici e singolari della città. Commissionata da Papa Clemente VII a Luigi Vanvitelli, è dotata di un possente muro di cinta ed alloggi per le sentinelle, a testimonianza della sua funzione difensiva. La struttura veniva tuttavia usata anche a scopi sanitari, per trattenere in quarantena persone e merci provenienti da luoghi sospetti per evitare contagi: ciò spiega la particolare posizione e l'appellativo di "Lazzaretto". Attualmente è sede di manifestazioni culturali, mostre, spettacoli e concerti. Simbolo identificativo del porto è l’Arco di Traiano, un’opera realizzata da Apollodoro di Damasco, tra il 110 e il 116 d.C. L’arco venne innalzato in onore dell’imperatore in segno di riconoscenza per la costruzione del molo destinato a proteggere il porto. Realizzato con pregiato marmo turco, rappresenta una delle opere romaniche più importanti presenti nelle Marche. Poco più avanti si trova l’Arco Clementino che rappresentava la porta d’ingresso in città dal Molo Nuovo, come il Lazzaretto anch'esso fu commissionato al Vanvitelli da Clemente XII.
Altri monumenti

Altri monumenti

PIAZZA DEL PLEBISCITO: Gli anconetani la chiamano Piazza del Papa per la presenza della statua di Papa Clemente XII che si innalza al centro di questo spazio dalla caratteristica forma allungata, in fondo al quale una splendida scalinata a due rampe conduce alla Chiesa settecentesca di San Domenico che conserva al suo interno una Crocifissione di Tiziano e un’Annunciazione del Guercino. Nel retrostante corso Mazzini si trova la Fontana del Calamo o delle tredici cannelle;
PIAZZA DELLA REPUBBLICA e TEATRO DELLE MUSE: Vero e proprio cuore di Ancona, la piazza si apre sul porto ed è dominata dal Teatro delle Muse. Il più grande teatro delle Marche ospita stagioni liriche e di balletto e prende il nome dal bassorilievo al suo interno che raffigura le nove Muse, opera dello scultore Giacomo De Maria.
IL PASSETTO: quartiere caratteristico della città di Ancona che si affaccia e degrada sul mare. Qui si trovano qui stabilimenti balneari e le famose grotte dei pescatori, al centro il Monumento ai Caduti con la monumentale scalinata che conduce al mare.

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